Pietra Viva
La pietra trattiene il sole ancora un poco, mentre il verde si avvicina alle finestre.

Prima arriva il verde, poi la casa. La pietra sembra averlo aspettato a lungo, lasciando tra i propri margini il posto per una foglia, per un’ombra, per la luce obliqua di settembre. Le grandi aperture tengono vicino il paesaggio: basta alzare gli occhi da un libro per ritrovare qualcosa che continua a vivere, anche quando noi siamo fermi.
Al ritorno, potresti appoggiare una mano alla parete e sentirvi ancora il tepore del pomeriggio. È un gesto piccolo, quasi distratto, eppure somiglia a un saluto. Questa dimora la pensiamo capace di accogliere anche le giornate senza parole, quelle in cui si desidera soltanto sedersi e lasciare che il respiro trovi da sé una misura più quieta.
Poi il sole scende. Sui vetri rimane una luce sottile, il giardino perde lentamente i contorni. Dentro, qualcuno accende una lampada. La pietra custodisce ancora per un poco ciò che il cielo ha già lasciato andare; forse sentirsi a casa comincia anche da questo, dal sapere che qualcosa di caldo ci aspetta.
